Un po' di Storia
Già nel 1500 il palazzo “oggi Baretta” esisteva; prove inconfutabili sono presenti anche in un disegno a penna, inchiostro bruno e acquerello su carta, (5.9.1.) dell’anno 1596, conservato presso la Fondazione Ghirardi, Villa Contarini-Camerini di Piazzola; inoltre sono state riscontrate tracce antecedenti il 1200, di strutture emerse durante gli scavi del restauro.Molte Famiglie nobili sono presenti nelle vicissitudini del Palazzo Baretta, e questo breve resoconto è stato stilato da uno storico locale.
Iniziando dalle radici, dal catasto Napoleonico e dall’estratto da mappe “cattastico et perticazione della sesta presa del Piovado di Sacco”, datato 1675, emerse la Famiglia Fossa, il cui capostipite Clemente Fossa, acquistò tale immobile definita “casa domenicale con altre fabbriche, orto e brollo”.
Clemente Fossa fece uno dei più importanti restauri all’immobile: modificò la facciata frontale, sostituendo le tre arcate con l’attuale facciata settecentesca in stile palladiano; in seguito vennero “controsoffitate” le sale laterali del piano rialzato, conservando inalterate le travature a cassettone dipinte nel cinquecento.